del domani ottenebrino il tuo presente.
Quando ti senti perduto
e sembra che nessuno ti sorrida,
quando stai sanguinando e nessuno
si preoccupa di curare le tue ferite,
quando l’angoscia ti incalza da tutte le parti
e il dolore ti ha spinto a terra
e non riesci più a sollevarti,
quando chi hai aiutato largamente
ti abbandona come l’ultimo dei nemici
lascia che la felicità inondi il tuo cuore.
Lascia che il mondo ti scivoli addosso
e sparisca come ombre illuminate
da un raggio di sole.
Un'ultima speranza, poesia tratta da L’infinita vanità del tutto, 2019.
Postata da Eresia ad Aprile, a pochi giorni dall'uscita del libro.
Nonostante i contenuti eterogenei, gran parte delle poesie sono pensate per chi, come me, sta attraversando o ha attraversato un periodo difficile della propria vita. Ho cercato di registrare un momento chiave della mia esistenza; le poesie esprimono rabbia, disperazione, sofferenza e decadimento.
Leggere mi ha sempre aiutato a superare i momenti peggiori, facendomi sentire vicino a chi aveva una sensibilità simile alla mia. Senza avere questa pretesa, spero di essere riuscito a dire qualcosa che vi abbia toccato, anche solo per un momento.
Ho studiato criminologia e grazie a questa materia ho appreso alcune nozioni di psichiatria. La depressione è una malattia dovuta a fattori ereditari e ambientali, dipende dalla chimica del cervello e va curata. Insieme alle cure farmacologiche si possono sperimentare forme di psicanalisi come l'art therapy, l'arteterapia. A volte sono i gesti semplici e le piccole azioni di ogni giorno a fare la differenza. Il lavoro su noi stessi passa anche attraverso la cura dei nostri interessi: tra i miei rientra sicuramente la poesia, che è a propria volta una malattia endemica, come la definiva il Montale.


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