Non ho ornato e infarcito la mia opera di artifici stilistici né di abbellimenti retorici, né di parole ricercate e altisonanti, a cui spesso molti autori ricorrono per impreziosire i loro scritti, perché ho voluto che nessuna cosa la abbellisca e che sia ben accolta per la varietà della materia e per l'importanza del tema trattato.
La quale opera io non ho ornata né ripiena di clausule ampie, o di parole ampollose o magnifiche, o di qualunque altro lenocinio o ornamento estrinseco, con li quali molti sogliono le lor cose descrivere e ordinare; perché io ho voluto o che veruna cosa la onori, o che solamente la verità della materia, e la gravità del subietto la facci grata.

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